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Castello Canevaro

Castello Canevaro
Castello CanevaroIl Castello CanevaroCastello Canevaro
Castello Canevaro di Zoagli 1981
Castello Canevaro di Zoagli 1981
Vista dal mare del  Castello Canevaro
Vista dal mare del Castello Canevaro
I pescatory nella baia di Zoagli
I pescatory nella baia di Zoagli
Castello Canevaro 2011
Castello Canevaro 2011
Castello Canevaro vista aerea 2011
Castello Canevaro vista aerea 2011

Il Castello Canevaro la storia

 

Il complesso architettonico attualmente denominato Castello Canevaro, a Zoagli, nasce e si sviluppa nel corso dei secoli intorno alla costruzione della Torre di avvistamento del 1550.

La seconda fase si fa dunque coincidere con la presenza sul terreno già nel 1640 di un edificio a blocco, di stampo tipicamente “alessiano”, come viene definito dalla bibliografia specifica.

La fortificazione in oggetto e il Palazzo (o Villa) rilevata da Matteo Vinzoni viene costruita nel 1773. D.Cambiaso lo include nelle sue vedute ottocentesche della Riviera di Levante.

Nel 1899 si può davvero parlare del complesso di Castello Canevaro, in cui i prospetti della Torre e dell’antico Palazzo Padronale vengono ridisegnati nella facciata principale a ovest, arricchita dall’introduzione di due torrette di gusto eclettico.

La storia dell’edificio, che alla fine del secolo XIX raggiunge il momento di massima rilevanza, s’interrompe bruscamente con il 1943, anno in cui Zoagli viene bombardata per la presenza dell’alto ponte ferroviario che la sovrasta e che risulta essere la causa della distruzione di buone parte della Villa Padronale.

Negli anni del dopoguerra, fino ai giorni d’oggi, l’edificio viene utilizzato solo a scopo residenziale e perciò diviso in appartamenti, andando incontro al conseguente degrado causato dalla mancanza di un progetto unitario di manutenzione.

Il progetto redatto dagli architetti C. Bruzzo, F. Gotta e M. L. Grasso ha riportato alla luce l’unitarietà voluta alla fine dell’Ottocento dall’architetto Partini e dalla famiglia Canevaro, introducendo, nella Torre e nei fondi voltati del Castello, nuovi spazi espositivi, con l’intento di ristabilire quella fruizione di accoglienza e rappresentanza per la quale erano stati costruiti.